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Intervista a Lisa del blog "Mamma emigrata"

L’intervista a Lisa del blog "Mamma emigrata" che ci ha regalato un gustosissimo menu per il giorno di Natale

attrezziL’intervista a Lisa del blog http://mammaemigrata.splinder.com/ che ci ha regalato un gustosissimo menu per il giorno di Natale

Ciao Lisa! Mamma, blogger e amante della cucina, giusto? L’ho capito leggendo questo post. Scegli solo cibi di cui conosci la provenienza. Cosa puoi dirci riguardo questa tua passione?

Giusto! La mia passione per la cucina nasce, in primis, dalla passione per il mangiare! Ho iniziato abbastanza presto (verso gli 11 anni) ad aiutare mia mamma e mia nonna in cucina. Mia mamma aveva una grande enciclopedia di cucina, e mi piaceva sfogliarla alla ricerca di ricette nuove. All’inizio facevo soprattutto dolci, poi ho iniziato a fare qualche piatto. Con mia nonna invece facevamo le ricette tradizionali friulane, che mi sono rimaste nel cuore, e che faccio ancora oggi per i miei figli e i miei amici: soprattutto gli gnocchi di patate e quelli di zucca.
Quando sono arrivata in Lussemburgo ho iniziato a conoscere il pesce, che non era molto presente nella cucina di mia mamma. E poi mi sono avvicinata alla cucina francese, soprattutto quella dell’Alsazia e della Lorena che sono vicine a noi.
Oggi quindi la mia cucina è abbastanza “internazionale”, accanto alle classiche paste, ho incorporato quiches, foie gras, ma anche pollo alle mandorle e riso alla cantonese.
Cerco sempre di fare la spesa in modo “eco-cosciente”, prediligo, se possibile, cibi a “km 0” o quasi, non sono una “fissata” con i cibi biologici, ma cerco comunque la qualità: quindi uova di galline allevate all’aperto, carni provenienti da animali anche loro allevati in libertà e nutriti con cibi naturali, verdure del contadino quando posso.
Ora che abbiamo la nostra casa con un bel giardino, in primavera mi farò un orticello dove coltivare qualche verdura

Parliamo di minestre: qual è la tua preferita, quella che cucini più volentieri e quella che piace al tuo bimbo
La mia preferita in questo momento freddo è senz’altro quella di “potimarron” (perdonami, non so come si chiama in italiano): è una zucchetta piccolina, della taglia di un melone circa, con una scorza tendente al rosso, e un gusto che sta a metà tra la castagna e la zucca. E’ quindi meno dolciastra della zucca, e molto piacevole. Come quasi tutte le minestre che preparo, è pronta in qualche minuto, oltretutto, per il potimarron non è necessario togliere la scorza, che è molto sottile, quindi basta lavarlo bene, tagliarlo, eliminare i semi, e metterlo in padella a pezzettini piccoli per una decina di minuti, poi si frulla e si degusta, a piacere con un cucchiaio di panna acida.

minestreAl mio bambino (e anche ai miei bimbi più grandi) piace molto la zuppa di pesce, che preparo così: prendo del pesce misto, non importa quale, sardine, sgombri, merluzzo, ecc. In pentola butto una cipolla e due spicchi di aglio, che faccio imbiondire con un po’ di olio d’oliva. Poi ci butto quattro-cinque pomodori tagliati a pezzetti, e due o tre patate sbucciate e a pezzi. In un canovaccio poi metto le teste e le code dei pesci (che compro quindi interi e poi taglio), e butto il canovaccio nella pentola con le verdure, lascio bollire una decina di minuti. Tolgo quindi il canovaccio, e frullo la minestra. A questo punto butto poi i pezzi “commestibili” dei pesci, lasciandoli belli grossi, ci aggiungo un pochino di zafferano, aggiusto di sale e pepe, e poi lascio andare per un’altra decina di minuti. La servo mettendo una bella fettona di pane sul fondo del piatto, che si ammorbidisce quindi con la zuppa.

Secondo te esiste un trucco per far sì che i bambini amino le verdure?
Non so se ci sono “trucchi”, però io i miei li ho sempre fatti partecipare alla preparazione dei piatti, e anche alla spesa. In questo modo scelgono ciò che preferiscono. Poi certo ognuno ha le sue preferenze, e alcune verdure non piacciono a tutti, come è normale che sia. Però da noi vige la regola che anche se non piace tanto, si deve comunque mangiare almeno un pochino. Cerco di fare a turno il piatto preferito di ognuno, e così capita che magari si debbano mangiare i peperoni e le melanzane anche se non vanno tanto.

Non credo invece che “mascherare” le verdure sotto forma di puré o altri piatti sia una cosa intelligente.
Intanto, perchè il bambino scemo non è, e si accorge comunque che il sapore è diverso. E poi perchè potrebbe avere la sensazione di essere stato “fregato”. In questo modo otterremo soprattutto la sua diffidenza verso ogni cosa nuova che gli proporremo. E poi credo sia bene abituarli, fin dallo svezzamento, ad apprezzare i singoli gusti di ogni cosa.
Sicuramente ci sono bambini dai gusti più difficili, però credo che tante volte questa cosa che ai bambini non piace la verdura nasca solo da piccoli errori: se il bambino piccolo rifiuta un cibo, tendiamo a non proporglielo più, quando invece magari dopo due o tre mesi, se glielo riproponiamo, gli piacerà.
I gusti cambiano, ed è normale che da piccoli si tenda più ai cibi dolci, o almeno, non amari... io ho cercato con tutti e tre di passare in modo graduale dalle verdure dolci a quelle un po’ più “forti” e nessuno dei tre mi ha mai dato problemi

Se ti chiedessi un menu natalizio per bambini, cosa proporresti?
Visto che il Natale è un momento da passare in famiglia, credo sia una buona idea chiedere innanzitutto ai bambini cosa vorrebbero mangiare per quel giorno lì. Per esempio, i miei due grandi mi hanno chiesto: frutti di mare, pesce, e .... burrito!!!

Secondo me per un menù completo si potrebbe prevedere:
Antipasto
Tanto “finger food”, cioè cose da mangiare con le mani e di preparazione facile: toast, bruschette, pizzette, ecc... sono cose che si possono fare anche con bambini di tre-quattro anni, e può essere l’occasione per includere tante verdure colorate. Per esempio, per le bruschettine, la mamma può tagliare pomodori, peperoni, olive, a pezzettini piccoli, che i bambini si divertiranno a spargere sulle fette di pane.
Poi, non so in Italia, ma qui vanno tantissimo di moda le “verrines”: cibo servito in bicchierini, per l’aperitivo. Anche qui i bimbi possono dare una mano, si può giocare sul dolce-salato, magari con pezzettini di mango mescolati a gamberetti sminuzzati, oppure anche pezzettini di pollo dorati in padella con semi di sesamo e pezzetti di ananas. E poi si può veramente mettere di tutto, con la scusa del supporto del bicchierino, basta tagliare a pezzettini qualsiasi cibo, e il risultato è invitante anche se non proprio perfetto.
A me piacciono tanto anche i plum-cake, sia in versione dolce che salata: con una base di tre uova, 150g di farina, mezza bustina di lievito e poi burro o olio, si possono fare infinite variazioni sul tema! Ed è talmente semplice che i bambini potranno collaborare secondo la loro età

Piatti principali
Siccome non sono mai stata una fanatica dei pranzi che durano ore, direi che dopo essersi rimpinzati di antipasti, basterà una sola portata come piatto principale: personalmente uno dei miei “piatti della domenica” preferiti è sempre stato l’arrosto di maiale al latte. E’ facile da fare, la carne rimane sempre morbidissima, e con un puré di patate (ma fatelo vero per cortesia, che il puré in fiocchi sinceramente mi fa rabbrividire, e poi il puré vero si fa in poco tempo) farà di sicuro la gioia sia dei bambini che degli adulti!

Dolce
Per l’immancabile dessert, invece di fare magari il classico tronchetto, penserei piuttosto a dei dolcetti da fare insieme, per esempio i cioccolatini: prendendo del buon cioccolato da dessert, basta scioglierlo in pentola, prendere poi della granella di zucchero colorata, o delle noccioline, o dei semi di sesamo, quello che piace ai bimbi. Poi si mette il cioccolato fuso in stampini di silicone magari a forma di stella, o di cuore, e si spolverano sopra le decorazioni scelte. Basta qualche ora in frigo e i cioccolatini sono pronti. Oppure si possono preparare biscottini di pasta frolla, da immergere magari nel cioccolato fuso e decorare con glassa. Con bambini un po’ più grandicelli si può pensare anche a una torta più elaborata, facendosi aiutare da loro per la decorazione: con una base di pan di spagna si può scegliere il ripieno preferito (crema pasticciera, crema al mascarpone, o anche solo una buona marmellata), e un po’ di fantasia basta per fare un capolavoro con la glassa.
I coloranti alimentari sono ottimi per queste cose, e poi oggi al supermercato si trova di tutto: glassa già pronta, creme varie, confettini, ecc. Un consiglio per le mamme “perfezioniste”: non pretendete che facciano una decorazione da pasticcieri, lasciateli sfogare la loro creatività!

Insomma, secondo me l’importante è divertirsi, e insegnare ai bambini che non si mangia solo per sopravvivere! Il momento dei pasti deve essere anche piacere, degustazione, esplorazione. Solo così potremo insegnare loro ad avere un rapporto sano con il cibo

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