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Intervista a Daniela, mamma blogger di "Viaggiare è il mio peccato"

I bellissimi viaggi di mammagiramondo, insieme a babbogiramondo ed al piccolo giramondino. Questo e molto altro è Daniela, mamma blogger di http://mammagiramondo.blogspot.com/

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I bellissimi viaggi di mammagiramondo insieme a babbogiramondo ed al piccolo giramondino. Questo e molto altro è Daniela, mamma blogger di  http://mammagiramondo.blogspot.com/

Ciao Daniela! Il tuo blog è meglio di qualsiasi libro di geografia. Il tuo diario di bordo è veramente qualcosa di magnifico e unico. Luoghi, persone, sensazioni, fotografie: tutto descritto con dovizia di particolari. Dove è nata questa tua passione per i viaggi? 
 
La mia passione per i viaggi è nata moltissimi anni fa. Credo persino di poterle dare una collocazione temporale e geografica. 

1988 Sri Lanka.
E' uno dei viaggi più sorprendenti che abbia mai fatto con i miei genitori e di cui ricordo ogni istante.
Nella mia famiglia era normale viaggiare e di avventure prima di allora ne avevamo vissute tante. Ma un giorno mi dissero di puntare il dito sull'atlante e di vedere cosa ne usciva. Di lì a poco partimmo. Quel viaggio in un mondo così diverso, un viaggio che mi ha messo in contatto con una realtà differente, con persone lontane mi regalò sensazioni così straordinarie che da allora, nonostante avessi solo nove anni ho pensato che non avrei mai smesso di viaggiare, di conoscere, di esplorare il mondo. E per questo devo ringraziare la mia famiglia, la mia splendida mamma e in particolare suo marito, il mio papà Lindo come lo chiamo affettuosamente. Devo ringraziarlo per la passione con cui mi ha parlato per la prima volta del deserto, per i suoi racconti meravigliosi e per le ore passate insieme a parlare di viaggi. Per avermi fatto pensare che tutto è possibile e che i ricordi e le emozioni di una avventura valgono più di mille cose materiali.
 
dscf2136_thumb-1Passione che hai trasmesso anche a tuo marito e a tuo figlio, giusto?

Credo che quando si ha una passione vera, intensa , sia piuttosto facile coinvolgere gli altri, ma devo ammettere che ho avuto anche fortuna. Quando ho conosciuto Babbogiramondo circa sette anni fa a differenza di me non aveva viaggiato molto. Ma mi sono subito innamorata della sua voglia di sapere, di conoscere, di lasciarsi coinvolgere. Ricordo che durante uno dei primi appuntamenti eravamo fuori a cena a Firenze quando lui mi ha detto. "Ho voglia di farti vedere Napoli". Cinque ore dopo eravamo a Posillipo a  vedere il sole che nasceva su Napoli. Lì ho capito che era l'uomo della mia vita.
Con Aj è stato ancora più facile. E' sempre stato un bambino curioso con una incredibile voglia di sapere, di conoscere, di imparare. Viaggiare fa parte della sua vita, da sempre, come un grande unico fantastico gioco di ruolo e quando torniamo da un weekend o da un viaggio e la sera a letto mi sento sussurrare nell'orecchio: "Mamma quando partiamo di nuovo?" E' allora che sono sicura di non sbagliare.
 
Cosa significa “vivere sempre con la valigia pronta”?

Vivere con la valigia sempre pronta? Beh, questo è vero in tutti i sensi! Significa non solo concretamente tenere sempre il necessario a portata di mano, uno zaino, un trolley, un beauty, una borsa dei giochi ma è anche uno stile di vita. Essere disposti  a partire in ogni istante se ne capita l'occasione. Spesso ad esempio ci capita di decidere la meta del weekend all'ultimo minuto, o di cambiarla in un momento. Altre volte ci capita di leggere qualcosa, di vedere una foto di un posto e di innamorarcene. E' come essere travolti da un desiderio irresistibile e allora via si parte, magari con cinque minuti per preparare tutto.
Ovviamente significa anche non dormire mai le mattine dei fine settimana. Alzarsi alle 06:00 del sabato quando i chilometri sono tanti. Passare ore e ore a leggere, documentarsi per cercare quel paese, quella città. Ma questo naturalmente non pesa a nessuno di noi.
 
s5000621copia_thumb1Quanti viaggi riesci a fare in un anno e quali sono stati i paesi o le città più belle che hai visitato e che consigli alle lettrici di Pianeta Mamma?
 
Quanti viaggi? Beh non li ho mai contati. Diciamo che ci sono quasi tutti i weekend, i ponti e circa 6/7 viaggi "lunghi" all'anno. Insomma ogni volta che babbogiramondo può assentarsi dal lavoro! Di luoghi e città belle ce ne sono davvero tanti. In ogni paese che ho visto c'è qualcosa che mi ha fatto innamorare. Il mio consiglio è solo quello di non rimanere fermi, di lasciarsi travolgere dalle emozioni, di non aver paura di viaggiare con i bambini, di sconvolgere i loro ritmi o di non sapere cosa fargli mangiare. I bambini se coinvolti in una avventura possono trasformarsi in compagni di viaggi formidabili. I loro occhi sono una guida preziosa e la  loro curiosità di scoprire luoghi nuovi vi sorprenderà. Mio figlio fa più fatica ad aspettare mezz'ora alla posta che in coda al check in! In qualunque luogo andiate coinvolgeteli prima della partenza. Raccontategli, storie, leggeteli libri, stimolate la loro fantasia. Lasciate a casa le paure, vivete il viaggio con passione perchè niente è impossibile. Questo è il miglior modo per trasformare qualunque vacanza in una avventura straordinaria. Dopo tutto talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai
 
Viaggiare, toccare con mano come scrivi anche all’interno del tuo blog è indubbiamente istruttivo. Cosa dice il tuo “giramondino”? Riesce già ad apprezzare le bellezze del nostro mondo?
 
Dici bene, indubbiamente istruttivo. Credo non ci sia miglior libro sui cui imparare del nostro mondo. La storia, l'arte, la geografia, l'educazione civica sono tutte lì, a portata di mano. Il mio tesoro ha solo tre anni e mezzo ma riesce ad apprezzare le bellezze del mondo persino meglio di un adulto. Ovviamente visto con i suoi occhi, gli stupefacenti occhi di un bambino. Quando ha visto la Sagrada Familia a Barcellona o Santa Sofia a Istanbul non ne ha probabilmente apprezzato il lato storico o architettonico ma certamente ne ricorda in maniera impressionante la grandezza, la maestosità e na ha colto dei particolari che noi adulti non possiamo vedere.
Non dimenticherò mai le sue grida di stupore davanti al Canyon du Verdon e uno dei luoghi che gli è piaciuito di più del nostro recentissimo viaggio è il Ponte Carlo di Praga.
Ogni viaggio è per lui una avventura ma anche un modo per imparare.

sdc10659_thumb-1Il continuo viaggiare stimola la sua curiosità, la sua voglia di sapere. Il venir a contatto con altre persone, di altre razze, di altre lingue, gli dà la possibilità non solo di conoscere nuove realtà, nuove parole, ma soprattuttto l'indubbia verità  che nel mondo c'è tanto da scoprire, tanti paesi  ognuno con la sua identità e con i suoi tesori. Le cose brutte e le cose belle.
Ed è incredibile come si lasci coinvolgere, sorprendenti  le sue domande edi ragionamenti che spesso stupiscono anche noi. Il viaggio cominicia prima della partenza, con i racconti, i libri, le storie e prosegue dopo, con i nostri diari di viaggio costruiti insieme, i disegni, le foto.
E' anche un aiuto prezioso. Spesso si ricorda particolari che noi abbiamo dimenticato. E non so se un giorno si ricorderà di tutto ma sono sicura che le cose importanti gli sono rimaste dentro. 
Mi è capitato di tornare negli stessi posti più volte, a cinque, dieci, venti, trent'anni; sola, con amici, con mio marito e ogni volta è stato diverso. Ogni volta ho fatto nuove scoperte, ho visto quel  mondo da angolature diverse, ho vissuto ogni viaggio come se fosse il primo.
 Per questo credo sia importante che si cominci a viaggiare presto  per vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita. Ma ricordate: bambini, giovani o vecchi , non è mai troppo tardi per cominciare! 

Prossimo viaggio?

Proprio pochissimi giorni fa babbogiramondo mi ha comunicato in anticipo il mio regalo di Compleanno.
Lo festeggeremo tra cantastorie, incantatori di serpenti e saltimbanchi. Scivolando tra le viuzze intorno a Jemaa el-Fna facendo acquisti nei souk e bevendo thè alla menta sulla terrazza di un Riad dalle mille e una notte.
Dopo tutto Viaggiare è il mio peccato no?

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Martina Braganti

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