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Poesie e versi per la Festa della Mamma

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Poesie famose per la festa della Mamma. Versi in rima da recitare e da dedicare alla mamma

Poesie per la Festa della Mamma

Sono state scritte molte poesie sulla mamma. Sono parole d’affetto, di ringraziamento, qualche volta di scuse. Scegliere una poesia da dedicare alla mamma è affidare un pensiero carico di emozione ai versi scritti da chi ha saputo scegliere le parole giuste. Ci sono belle frasi dedicate alla madre scritte da poeti famosi, come Victor Hugo, Pablo Neruda, Pier Paolo Pasolini, Alda Merini. Gianni Rodari, famoso per le sue rime adatte ai più piccoli ha scritto delle filastrocche per la mamma che piaceranno molto ai bambini.

E allora ecco una selezione delle più belle poesie per la Festa della Mamma

Poesie per la mamma in rima

I bambini amano ascoltare, leggere ed imparare a memoria versi e poesie in rima. E in occasione della Festa della Mamma possiamo leggere insieme alcune famose poesie dedicate alla mamma, come quelle di Gianni Rodari, uno dei più celebri autori di poesie e filastrocche per bambini, o di Dante Alighieri.

  • Vergine madre, figlia del tuo figlio

Vergine madre, figlia del tuo figlio,

umile e alta più che creatura,

termine fisso d'eterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura

nobilitasti si', che 'l suo fattore

non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si riaccese l'amore,

per lo cui caldo ne l'eterna pace

così è germinato questo fiore.

Qui se' a noi meridiana face

di caritate, e giuso, intra mortali,

se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia e a te non ricorre

sua disianza vuol volar senz'ali.

Dante Alighieri

  • Mi ha fatto la mia mamma (Gianni Rodari)

Persone male informate

O più bugiarde del diavolo

Dicono che tu sei nato

Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate

O più bugiarde del diavolo

Dicono che sono nato

Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece

Sostengono senza vergogna

Che sei venuto al mondo

A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece

Sostengono senza vergogna

Che sono venuto al mondo

A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato

Come taluni pretendono

Dimmi: dov'è il negozio

Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato

Come taluni pretendono

Diteci: dov'è il negozio

Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono

Prive di fondamento:

Ti ha fatto la tua mamma

E devi essere contento!

Tali notizie sono

Prive di fondamento:

Mi ha fatto la mia mamma

E sono molto contento!

Tali notizie sono

Prive di fondamento: Mi ha fatto la mia mamma

e sono molto contento! E sono molto contento!

  • A mia madre (Edmondo De Amicis)

Non sempre il tempo la beltà cancella

O la sfioran le lacrime e gli affanni;

Mia madre ha sessant’anni,

E più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto

Che non mi tocchi dolcemente il core;

Ah se fossi pittore

Farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso

Perch’io le baci la sua treccia bianca,

O quando inferma e stanca

Nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ma se fosse un mio prego in cielo accolto

Non chiederei del gran pittor d’Urbino Il pennello divino

Per coronar di gloria il suo bel volto;

Vorrei poter cangiar vita con vita,

Darle tutto il vigor degli anni miei,

Veder me vecchio, e lei Dal sacrifizio mio ringiovanita.

Poesie per la Festa della Mamma per bambini

L'amore per la mamma rimanda a ricordi di amore ed affetto, cura e tenerezza. E le poesie dei grandi autori sottolineano proprio queste immagini e queste sensazioni. Ecco alcune poesie dedicate alla mamma.

  • La mamma (Ada Negri)

La mamma non è più giovane

e ha già molti capelli grigi:

ma la sua voce è squillante

di ragazzetta e tutto in lei è chiaro

ed energico: il passo, il movimento,

lo sguardo, la parola

  • Grazie Mamma (Judith Bond)

Grazie mamma

perché mi hai dato

la tenerezza delle tue carezze,

il bacio della buona notte,

il tuo sorriso premuroso,

la dolce tua mano che mi dà sicurezza.

Hai asciugato in segreto le mie lacrime,

hai incoraggiato i miei passi,

hai corretto i miei errori,

hai protetto il mio cammino,

hai educato il mio spirito,

con saggezza e con amore

mi hai introdotto alla vita.

E mentre vegliavi con cura su di me

trovavi il tempo

per i mille lavori di casa.

Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie.

Grazie mamma.

  • La madre (Victor Hugo)

La madre è un angelo

che ci guarda che ci insegna ad amare!

Ella riscalda le nostre dita,

il nostro capo fra le sue ginocchia,

la nostra anima nel suo cuore:

ci dà il suo latte quando siamo piccini,

il suo pane quando siamo grandi

e la sua vita sempre.

Poesie per la Festa della Mamma scuola primaria

A scuola i bambini che frequentano le classi della primaria possono leggere poesie un po' più impegnative e scoprire emozioni e sentimenti più profondi. Ecco alcune poesie dedicate alla mamma da proporre ai bambini della scuola primaria

  • La mamma (Edmondo De Amicis)

Anche povera come l’uccello

che, fuor del nido, nulla possiede,

sempre la mamma ha cuore da dare ché suo figlio non abbia a penare.

Sempre la mamma è il fiore odoroso

che tutto intorno riempie di sé,

anche se sta lontano da te

col suo pensiero ti vive accanto.

Splende il suo cuore come una stella,

vive il suo amore come una fonte:

alla sua acqua riprendi lena,

alla sua luce rischiari la fronte.

Tu ti nascondi, ma lei ti vede;

tu non le parli, ma lei t’intende;

sulla tua soglia sempre si siede;

pena le dai e letizia ti rende.

Come albero che goccia nel sole

rivestito di subito incanto,

se tu le dici dolci parole

diventa luce pure il suo pianto.

  • Supplica a Mia Madre (Pier Paolo Pasolini)

È difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame

d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,

l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

  • A Tutte le Donne (Alda Merini)

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso

sei un granello di colpa

anche agli occhi di Dio

malgrado le tue sante guerre

per l'emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza

e rimane uno scheletro d'amore

che però grida ancora vendetta

e soltanto tu riesci

ancora a piangere,

poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

poi ti volti e non sai ancora dire

e taci meravigliata

e allora diventi grande come la terra

Disegni per la Festa della Mamma

Poesie per la Mamma in napoletano

Il dialetto napoletano è una lingua a parte, la sua musicalità riesce a dare forza e vigore a sentimenti grandi e atavici, come l'amore per la mamma. Ecco alcune famose poesie per la mamma in dialetto nepoletano.

  • Core 'e mamma (Giovanni Capurro)

So’ mamma! Sta parola è ‘nu dulore

quanno p’ ‘e figlie nun nce sta cchiù ppane.

T’ ‘e strigne mpietto: gioia ‘e mamma, ammore...

forze, se magnarrà quann’è dimane!

Dimane!? e tu te siente squartà ‘o core,

te guardano, chiagnenno, mmiezo ‘e mmane!

Piatà! St’aneme ‘e Ddio cu ‘e carne ‘a fore

mme morono, tremmanno comme ‘e cane!

E ‘st’angiulillo?... Peppeniello mio!

no, nun murì, mamma te tene nzino

nfunnenno ‘e chiante ‘e ricciulille d’oro.

Pe’ carità, v’ ‘o cerco a nomme ‘e Ddio,

sarvate ‘e criature, e si è destino,

Marò! tu lievammenne nzieme a loro

  • 'A mamma (Raffaele Viviani)

‘A mamma è n’ata cosa: ‘o cereviello,

ll’ asse d’’a casa, ‘o sciato, ll’ armunìa;

è chella ca cumanna ‘a cumpagnia:

sta ‘ncapa ‘o capo ‘e casa, è nu cappiello.

Attuorno tene sempe nu ruciello,

abbada a mille cose, fa ‘a Maria;

e si nun sbatte pe’ na malatia,

va ascianno sempe ll’ ago cu ‘o rucchiello.

A chi nu punto, a chi na cera storta,

a chi nu vaso, a chi n’ avvertimento.

E se capisce ‘a mamma quann’ è morta,

quanno nun ce sta cchiù sta scucciantona:

ca pare ca t’accide ogne mumento e,

doppo nu minuto, te perdona

Poesie per la Festa della Mamma in inglese

Per le insegnanti che desiderano far imparare ai bambini delle poesie dedicate alla mamma in lingua inglese ecco alcune proposte. Ce le offre Maestra Mary sul suo sito, sempre ricco di idee e suggerimenti utili

  • A Mother …

When you’re a child she walks before you,

To set an example.

When you’re a teenager she walks behind you

To be there should you need her.

When you’re an adult she walks beside you

So that as two friends you can enjoy life together…

  • I Love you Mom!

Mom’s smiles can brighten any moment,

Mom’s hugs put joy in all our days,

Mom’s love will stay with us forever

and touch our lives in precious ways…

The values you’ve taught,

the care you’ve given,

and the wonderful love you’ve shown,

have enriched my life

in more ways than I can count.

I Love you Mom!

Poesie per la mamma brevi

Ecco alcuni componimenti brevi, facili da imparare a memoria, adatte quindi anche a bimbi piccoli

  • Le Mani della Madre

Tu non sei più vicina a Dio

di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende

benedette le mani.

Nascono chiare in te dal manto,

luminoso contorno:

io sono la rugiada, il giorno,

ma tu, tu sei la pianta.

Rainer Maria Rilke

  • La Madre

E il cuore quando d'un ultimo battito

avrà fatto cadere il muro d'ombra

per condurmi, Madre, sino al Signore,

come una volta mi darai la mano.

in ginocchio, decisa,

Sarai una statua davanti all'eterno,

come già ti vedeva

quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,

come quando spirasti

dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,

ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,

e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Giuseppe Ungaretti

  • La mamma

Due braccia che m'abbracciano,

due labbra che mi baciano,

due occhi che mi guardano,

e mani che accarezzano

e sento un buon odore

e sento un bel sapore:

la mamma e’ questo per me

e molto altro ancora:

la mamma e’ una dolcissima signora.

Roberto Piumini

Filastrocche per la mamma

  • Per la mamma

Filastrocca delle parole: si faccia avanti chi ne vuole.

Di parole ho la testa piena, come dentro 'la luna' e 'la balena'.

Ma le più belle che ho nel cuore, le sento battere: 'mamma', 'amore'.

Gianni Rodari

  • W la mamma

Viva la mamma quando al mattino

mi sveglia sempre con un bacino

viva la mamma quando la sera

rende chiara la notte nera.

I brutti sogni sono scacciati

dai suoi abbracci tanto amati.

Viva la mia cara dolce mammina

e per la festa che s’avvicina

il mio regalo è il ritornello

'Viva la mamma che fa il mondo bello'.

da 'Le Stagioni', ed. Leonardo

Poesie per la mamma di Neruda

  • Il figlio

Sai da dove vieni?

… vicino all’acqua d’inverno

io e lei sollevammo un rosso fuoco

consumandoci le labbra

baciandoci l’anima,

gettando al fuoco tutto,

bruciandoci la vita.

Così venisti al mondo.

Ma lei per vedermi

e per vederti un giorno

attraversò i mari

ed io per abbracciare

il suo fianco sottile

tutta la terra percorsi,

con guerre e montagne,

con arene e spine.

Così venisti al mondo.

Da tanti luoghi vieni,

dall’acqua e dalla terra,

dal fuoco e dalla neve,

da così lungi cammini

verso noi due,

dall’amore che ci ha incatenati,

che vogliamo sapere

come sei, che ci dici,

perché tu sai di più

del mondo che ti demmo.

Come una gran tempesta

noi scuotemmo

l’albero della vita

fino alle più occulte

fibre delle radici

ed ora appari

cantando nel fogliame,

sul più alto ramo

che con te raggiungemmo.

  • Mamadre

La Mamadre, eccola che arriva

con zoccoli di legno. Ieri notte

soffiò il vento del polo, si sfondarono

i tetti, crollarono

i muri e i ponti,

l’intera notte ringhiò con i suoi puma,

ed ora, nel mattino

del sole freddo, arriva

la mia Mamadre, signora

Trinidad Marverde,

dolce come la timida freschezza

del sole delle terre tempestose,

lanternina

minuta che si spegne

e si riaccende

perché tutti distinguano il sentiero.

Oh, dolce Mamadre

– mai avrei potuto

dire matrigna –

ora

la mia bocca trema a definirti,

perché appena

fui in grado di capire

vidi la bontà vestita di miseri stracci scuri,

la santità più utile:

quella dell’acqua e della farina,

e questo fosti: la vita ti fece pane

e lì ti consumammo

nei lunghi inverni desolati

con la pioggia che grondava

dentro la casa

e la tua ubiqua umiltà

sgranava

l’aspro

cereale della miseria

come se andasse

spartendo

un fiume di diamanti.

Ahi, mamma, come avrei potuto

vivere senza ricordarti

ad ogni mio istante?

Non è possibile. Io porto

il tuo Marverde nel mio sangue,

il cognome

di quelle

dolci mani

che ritagliarono da un sacco di farina

le braghette della mia infanzia,

colei che cucinò, stirò, lavò,

seminò, calmò la febbre,

e, quando ebbe fatto tutto

ed io ormai potevo

reggermi saldamente sulle mie gambe,

si ritirò, cortese, schiva,

nella piccola bara

dove per la prima volta se ne rimase oziosa

sotto la dura pioggia di Temuco.

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