Nave dell'aborto a Valencia: giusta causa?
17 ottobre 2008
Ci è arrivata in redazione una mail di una nostra lettrice sulla nave olandese che pratica l'interruzione di gravidanza in 'alto mare' al fine di superare le leggi locali di vari paesi.
Vi riportiamo il testo della mail, affinchè possiate dirci la vostra opinione in merito a questa iniziativa. Di seguito alla mail spieghiamo un po' di cosa stiamo parlando per chi, magari, non conoscesse l'esistenza di questa iniziativa.
Carissime amiche, non so se avete sentito la notizia della nave olandese che attraccherà in Spagna e porterà al largo, quasi come fosse una crociera, donne per praticare l'aborto. Ho appreso questa notizia con molta sofferenza e mi chiedo come possa essere possibile una cosa così grave. Sicuramente sulla questione aborto i pareri sono molto discordanti, anche se credo che sul diritto a VIVERE c'è poco da commentare. Come si fa a dire che ciò che si ha dentro è solo un pezzo di carne? Allora quel "tum tum tum", che si sente durante l'ecografia, già a cinque settimane di gravidanza, è solo un rumore come altri? Ognuno sceglie ciò che vuole, ma perchè scegliere anche per la vita che portiamo in grembo? Lui forse non ha diritto di scelta?
E' approdata nel porto di Valencia, in Spagna, ed è stata accolta da una manifestazione anti-abortista la nave di Woman on Waves (Wow), l'associazione olandese che promuove la liberalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza in tutta Europa. Nella clinica galleggiante si praticano aborti in acque internazionali per superare le leggi locali. Analoghe operazioni sono già state attuate in diversi altri paesi europei. Prima dell'arrivo della nave, l'iniziativa è stata criticata dal sindaco conservatore di Valencia Rita Barbera, che l'ha definita "una provocazione che suscita l'indignazione". Un centinaio di militanti dell'associazione anti-abortista spagnola Provida si sono radunati sulla banchina, scandendo "Assassini" e "No all'aborto", secondo i media.
La legge spagnola è meno liberale di quella olandese in materia di interruzione volontaria della gravidanza.
La 'nave abortista' dell'associazione olandese 'Women on waves' è riuscita ieri pomeriggio ad attraccare nel porto di Valencia, ma solo dopo un aspro confronto con gli attivisti anti-aborto che hanno organizzato azioni di boicottaggio, inclusi tentativi di 'arrembaggio' e rimorchio della nave fuori dalla darsena.
Un'imbarcazione del Consorcio Valencia 2007, società pubblica che gestisce il porto da quando è stata organizzata la Coppa America, ha legato una fune alla nave olandese, cercando di rimorchiarla; ma è riuscita a trascinarla solo per pochi metri, perché la presidente di 'Women on Waves', Rebecca Gomperts, ha tagliato la fune e ha cercato di respingere altri due tentativi successivi. Dopo momenti di grave tensione con il rischio di scontri fra gli equipaggi, la nave abortista ha attraccato per qualche minuto; ma dopo aver imbarcato diversi giornalisti ha ripreso il mare, restando a breve distanza dalla costa. Sul molo, nel frattempo, si sono svolte due manifestazioni opposte. Da un lato, una 'festa' di appoggio alla nave organizzata dal sindacato Comisiones Obreras e organizzazioni femministe al grido di "voi, machisti, siete i terroristi"; dall'altro, i 'contromanifestanti' delle associazioni antiabortiste e cattoliche, che hanno innalzato cartelli con la scritta "Non li uccidete, noi ce ne prendiamo cura". I due gruppi sono stati mentenuti separati da un cordone di forze dell'ordine.
Secondo quanto riporta il giornale 'El Mundo', la nave olandese realizzerà almeno tre aborti farmacologici - consentiti dalla legislazione olandese - in acque internazionali fino a martedì prossimo. Si tratterebbe di pazienti della Clinica Mediterranea del dottor Josep Luis Carbonell, che ha sostenuto che si tratta di donne al massimo alla sesta settimana di gravidanza.
Attualmente la legge spagnola consente l'aborto solo in tre casi: stupro (entro le 12 settimane), "gravi tare fisiche o psichiche" del nascituro (entro le 22 settimane ma serve il parere di uno specialista) e "grave pericolo per la vita o la salute psichica della madre" (senza limiti temporali, ma anche in questo caso serve il parere di un medico). Il governo ha in cantiere l'approvazione di una nuova legge, che dovrebbe essere approvata nella prima metà del 2009, e che potrebbe rendere l'aborto un diritto non sottoposto a condizioni, entro un certo numero di settimane di gravidanza.
Cosa ne pensate? Siete d'accordo con la mission di quest'associazione o la pensate come la lettrice che ci ha mandato la mail? Dite la vostra commentando questo articolo



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attenta a come parli
ciao mi dispiace che ci siano persone che parlano come te visto che non sai mai i motivi per cui una donna ricorre ad un aborto...io personalmente ho dovuto abortire mesi fa ed è la cosa peggiore che possa capitare ad una donna e ti garantisco che prima di questa brutta esperienza forse anche io criticavo quelle donne che lo facevano ma non si conoscono i motivi mai fino in fondo.
io ho dovuto rinunciare al mio bambino dopo che l ho portato in grembo per mesi sai era affetto da gravissime malformazioni e i medici le infermiere ti guardano con un 'aria come se fossi il diavolo ma bisogna viverlo per capire ti garantisco che se pure avessi portato avanti la gravidanza il mio bambino sarebbe morto dopo 48 ore e poi io cosa avrei fatto???
R: attenta a come parli
Scusa ma una cosa è l'aborto terapeutico (che infatti è consentito in generale) per gravi malformazioni fetali o per seri problemi fisici e psichici della madre, un conto è che una donna non vuole il figlio che lei stessa ha concepito e non potendo abortire a casa propria, sfrutta strumenti vergognosissimi come quelli offerti dall'Olanda. E meno male che l'Occidente è considerato civilizzato..A me sembra che qua siamo più incivili degli zulù. leggo cose ogni giorno che mi sconvolgono. Ragazzine che fanno sesso senza testa completamente, si ritrovano incinta e le loro mamme invece di metterle in riga e responsabilizzarle, le costringono ad abortire perchè ancora devono divertirsi. Come dire, faccio finta che mia figlia sia ancora una bambina. O ragazze ben più grandi che si spaventano dei sacrifici che naturalmente dovranno affrontare e si dicono non pronte..però la tua notte brava te la sei fatta, complimenti, divertita? Ne conosco tante di queste persone..purtroppo ancora oggi nel 2009, c'è tanta, troppa ignoranza in materia: troppa poca informazione sull'uso dei contraccettivi e sui metodi definiti naturali (che sono i più rischiosi). Gente che ha la presunzione di dire che tanto durante il ciclo non succede niente quindi dai diamoci alla pazza gioia...e un mese e mezzo dopo le trovi in ospedale, ad abortire...Ma dai..io sono per la libertà di scelta, ma che questa sia consapevole e regolata, ricordiamoci che la libertà di ognuno finisce dove inizia quella degli altri...se no chissà dove andremmo a finire..
ma e' uno scherzo?
ragazze ma stiamo scherzando?cioe' ci rendiamo conto a che livello siamo arrivate???secondo me e' semplicemente assurdo che una persona vada su una nave e abortisca,poi magri si fa pure un viaggetto gia che si trova su...stiamo parlando di vita umana e non di merce!!!le persone che dicono che all'inizio della gravidanza non c'e niente sono solo coloro che vogliono trovare una scusa a loro stesse per non sentirsi in colpa,perche' il cuore c'e batte e si sente!!!!!!!poveri piccoli non hanno chiesto loro di essere concepiti!!!!!!!!!!!!!!!